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Grumpy_Unicorn
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Amore
17 ottobre 2020

Una via di fuga [gdr]

Sì, qualcosa lo stava preoccupando o lo aveva fatto incupire. Lo si sarebbe anche dedotto dal fatto che non sembrasse riuscire a rilassarsi e da come lo sguardo castano fosse vacuo e intento a toccare altre pareti. Sapeva perfettamente che non ne avrebbe mai parlato facilmente. Non con lei in ogni caso. Poteva solo offrirgli un'occasione di svago, un modo di staccare la spina ed evadere per qualche ora dai pensieri che lo stavano corrucciando. Probabilmente sarebbe poi riuscito ad affrontare la questione con maggiore serenità. In quel momento non rifletté su come quella vicinanza potesse facilmente causarle il batticuore, neppure cercò di contare ogni sorriso che le rivolgeva. Voleva soltanto trovare un modo discreto e sbarazzino di entrare tra i suoi pensieri e concedergli una via di fuga. "Che ne diresti di marinare le prove dello spettacolo e andare in quella nuova pasticceria di cui mi ha parlato Lizzie?" C'era tante cose che avrebbe voluto dirgli, molte delle quali stavano trovando compimento nel proprio diario nel quale scriveva quasi quotidianamente alla ricerca di conforto e di riflessione. Prima che potesse obiettare, gli rivolse uno sguardo complice e sbarazzino: "Ti ricordo che sei più grande di me e, in un certo senso, sei anche responsabile" commentò in tono eloquente. "Inoltre, se ciò non bastasse, sappi che sei dolce come la cioccolata della 'torta deforme' che ti ho offerto un paio di sere fa, sei premuroso come una visita di Domenica sera per far compagnia a un'amica e sei prezioso come le primule dopo un inverno rigido. Silenzioso ma indispensabile come una tazza di caffè bollente appena si schiudono gli occhi". Aveva cercato di mitigare l'impatto di quelle parole, associandole a momenti che avevano condiviso, mantenendo un'atmosfera leggera e spensierata. Ciò di cui c'era bisogno in quel momento. Per strappargli un altro sorriso. "E la persona di cui più mi fidi al mondo, oltre ai miei genitori e a Lizzie". [continua]

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